Premesso che Ramazzotti non lo sopporto …
Controvento
Ancora non lo sai
Ma qualcosa dentro mi si è spento,
è già un po’ di tempo che
cerco di parlarne a te,
non hai capito mai
non vedevi il mio fiorire lento
tu non ti accorgevi che ogni giorno io
mi staccavo sempre più di te
Ti volevo dire che tutto sta per finire
Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire
Ti volevo dire di quando non mi bastavi
E che più di una notte rientrando ho perso le chiavi
Per aprirmi a te, per aprirmi a te,
e mi sono sempre più rinchiuso in me.
Ho preso il volo ormai
ed ora che sto andando controvento
io non ci ripenserò
questa volta no, tu però ancora non lo sai
Ti volevo dire che tutto sta per finire
Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire
Ti volevo dire di quando non mi bastavi
E che più di una notte rientrando ho perso le chiavi
Mentre tu perdevi me
Ti volevo dire che forse poteva andar meglio
Ma domani non sarò lì con te al tuo risveglio
non sarò più lì, non sarò più lì
che è finita tu lo saprai così, lo saprai così.
… il nervoso che mi viene quando sento questa canzone è di dimensioni industriali.
C’era bisogno di metterla in musica la vigliaccheria degli uomini?
Forse mettendola in versi si nobilita??
Perché, per quello che ultimamente succede a me, alle mie amiche o alle donne che capita di sentir parlare, è solo questo che viene fuori: gli uomini sono dei pusillanimi.
Bisogna dare atto all’autore che questo testo contiene solo verità.
Sparire! Senza una parola, senza una spiegazione, senza un motivo apparente: questo è quello che gli uomini sanno fare meglio.
Ora, è vero che noi donne sappiamo essere delle gran rompipalle (nella maggior parte dei casi), ma, signori “uomini”, le palle per dire “credevo fosse amore invece era un calesse” … dove cazzo le avete messe???